Benvenuti.. Mi chiamo Elisa, classe 1987, moglie di un marito meraviglioso, Paolo, il mio "assaggiatore di corte", figlia di due genitori splendidi, la mamma che mi ha ispirato con la sua passione nel preparare il ragù alla bolognese nei pomeriggi invernali con la condensa del vapore sulle finestre, il papà che mi ha regalato la sua dolcezza e la sua pazienza nell'assecondarmi in qualsiasi mia stramberia culinaria, facendomi i complimenti anche se il cibo non era dei migliori.

La cucina è diventata da poco una valvola di sfogo, un hobby rilassate dal quale, forse, pretendo troppo; non faccio mai la stessa ricetta due volte, sono sempre in continuo movimento nel cercare libri di cucina e sfogliarne le pagine fino ad arrivare all'ispirazione del momento. Una vera e propria passione l'ho trovata nei dolci, proprio io che ho un marito diabetico e una personale intolleranza al lattosio... buffo no? Così invento e modifico le ricette fino ad adattarle alle nostre esigenze, facendo lavorare l'immaginazione. Adoro indossare il grembiule che mi ha regalato la nonna da bambina, quando insieme preparavamo le crescentine fritte, sporcarmi di farina fino ai gomiti e poi dimenticandomi di essere sporca, me la spargo su tutta la faccia per spostarmi i ciuffi di capelli che rimangono fuori dalla coda, insomma, adoro il cibo... godiamocelo.

Tarte Tatin - Francia

Spolverare la valigia rinchiusa nello sgabuzzino per mesi, preparare la lista delle cosa da portarmi, ricontrollare i voli e le prenotazioni degli alloggi... cominciano sempre così i miei viaggi!

Per chi non lo sapesse, viaggiare è il mio sfogo più grande, è l’evasione dalla quotidianità, adoro in assoluto l’adrenalina del giorno prima della partenza, agitarmi sulla sedia dell’aeroporto fissando il tabellone nell'attesa che appaia la scritta ON BOARD; sarebbe stato il mio sogno fin da bambina, viaggiare avendo il mondo come casa e la mia valigia in mano tirando a sorte sulla prossima destinazione.

Ma la vita reale mi riporta con i piedi per terra tutte le volte che suona la sveglia alla mattina o peggio ancora quando c’è una bolletta da pagare….. AHHHHHHHHHHHHH, grazie al cielo sognare è gratuito. J
Fortunatamente sia io che Paolo abbiamo due lavori abbastanza sicuri che, pur non senza sacrifici, ci permettono di fare almeno un viaggio all’anno, rinunciando senza sforzi ad abbigliamenti costosi e firmati, alle serate al cinema o nei ristoranti, alla tecnologia ultimo grido od a regali spropositati per le ricorrenze, sicuramente anche il fatto di essere giovani e senza figli ci avvantaggia permettendoci di adattarci a condizioni di viaggio più economiche e spartane.
Come fare allora per non sentire la nostalgia e rivivere e far rivivere anche ad altri, i colori, i sapori ed i profumi dei piatti tipici da Oriente ad Occidente stando comodamente a casa?
Tenterò l’ardua impresa di cimentarmi in spezie ed ingredienti sconosciuti per proporre ricette da ogni parte del mondo condividendo con voi la passione per il diverso ed il lontano, per il dolce ed il salato, per l’agrodolce ed il piccante.

Cominciamo…

La prima ricetta arriva direttamente dalla Francia, è un dolce nato come in molti casi accade, per sbaglio! Pare che durante la preparazione si siano dimenticati di stendere l’impasto della torta, rimediando solamente alla fine disponendola sopra al composto, in pratica è come se fosse sottosopra. J

Tarte Tatin ingredienti per 6 persone:

900 gr di mele
200 gr di farina
175 gr di burro (io uso la margarina per problemi di intolleranza)
120 gr di zucchero di canna
1 limone
Zucchero a velo
Sale

Tagliate a pezzettini 90 gr di burro ammorbidito. Setacciate la farina sulla spianatoia formando una fontana, aggiungete un pizzico di sale e mettete il burro al centro, lavorando finchè il tutto non sarà diventato un composto, aiutatevi con 500 ml di acqua ed impastate formando una palla. Avvolgete in pellicola trasparente e lasciate in frigorifero per almeno 1 oretta.
Spremete il limone in una ciotola d’acqua, dove andrete ad adagiare le mele tagliate a spicchi perché non anneriscano. Mettete sul fuoco una tortiera che vada anche in forno, preferibilmente di forma rotonda e scaldate lo zucchero di canna con il rimanente burro. Quando comincerà a caramellarsi aggiungete le mele e mescolando attentamente, lasciate 5 minuti sul fuoco a cuocersi; raccomando la fiamma piuttosto bassa per evitare che il caramello si bruci, ma soprattutto che non vi bruciate voi.
Stendete la pasta con il mattarello della stessa grandezza della tortiera, non troppo spessa. Accendete il forno a 200°.
Sistemate nella tortiera le mele in modo che coprano bene tutti gli spazi vuoti del fondo e coprite il tutto con la pasta, facendo aderire bene i bordi. Infornate e cuocete per 20 minuti, dopo di che abbassate il forno a 180° e lasciate cuocere per altri 20/25 minuti.
Sfornate ed aspettate che intiepidisca, rovesciate su un piatto da portata e spolverizzate di zucchero e velo.




Devo essere sincera, esteticamente non mi è venuta molto bene, sicuramente è da rifare, i francesi si staranno rivoltando ma prometto di ritentare... Attenzione a non commettere il mio errore: il caramello non lasciatelo troppo liquido, rischiate prima di tutto di ustionarvi e poi non otterrete quel bel colore dorato e brillante sulle mele.
Assicuro che però il sapore merita la preparazione, ottima per colazioni e merende.

Bon Appetit!

3 commenti:

Federica ha detto...

Spesso dagli errori nascono grandi cose. Una conferma è questa torta deliziosa. Ti è venuta benissimo :) Ciao, buon week end

Elisa ha detto...

Grazie Federica, troppo buona, avresti dovuto vedere l'originale!
Buon week end anche a te.
Un bacio
Elisa

'Le ricette dell'Amore Vero' di Claudia Annie ha detto...

che meraviglia, complimenti :)

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Elisa