Benvenuti.. Mi chiamo Elisa, classe 1987, moglie di un marito meraviglioso, Paolo, il mio "assaggiatore di corte", figlia di due genitori splendidi, la mamma che mi ha ispirato con la sua passione nel preparare il ragù alla bolognese nei pomeriggi invernali con la condensa del vapore sulle finestre, il papà che mi ha regalato la sua dolcezza e la sua pazienza nell'assecondarmi in qualsiasi mia stramberia culinaria, facendomi i complimenti anche se il cibo non era dei migliori.

La cucina è diventata da poco una valvola di sfogo, un hobby rilassate dal quale, forse, pretendo troppo; non faccio mai la stessa ricetta due volte, sono sempre in continuo movimento nel cercare libri di cucina e sfogliarne le pagine fino ad arrivare all'ispirazione del momento. Una vera e propria passione l'ho trovata nei dolci, proprio io che ho un marito diabetico e una personale intolleranza al lattosio... buffo no? Così invento e modifico le ricette fino ad adattarle alle nostre esigenze, facendo lavorare l'immaginazione. Adoro indossare il grembiule che mi ha regalato la nonna da bambina, quando insieme preparavamo le crescentine fritte, sporcarmi di farina fino ai gomiti e poi dimenticandomi di essere sporca, me la spargo su tutta la faccia per spostarmi i ciuffi di capelli che rimangono fuori dalla coda, insomma, adoro il cibo... godiamocelo.

CORSO EDA DI CUCINA: PASTICCERIA SALATA

Buon venerdì a tutti! Qui c'è un sole meraviglioso e ci viene regalata anche una leggera brezza primaverile.
Ieri sera ho partecipato al mio primo corso di cucina :) :); dovete sapere che proprio nel mio paese c'è una scuola alberghiera l'Istituto Bartolomeo Scappi che ogni anno in questi primi mesi dell'anno organizza dei corsi enogastronici con una decina di serate a tema con la possibilità per chiunque di partecipare; le serate sono tra le più varie, si passa dal filetto di manzo alla cucina del salento, dalla pasticceria salata a quella dolce, dalla paella ai cocktail... insomma per tutti i gusti.
Io sono iscritta a 3 corsi, ciascuno dura 4 ore dalle 18:00 alle 22:00 - Pasticceria salata per feste di compleanno è stato il primo e di seguito il resoconto.

Divertente è partecipare a un corso di cucina, ma ancora più spassoso è avere uno chef per insegnante che non si prende sul serio e scherza tutta la sera; a causa di una riunione scolastica abbiamo cominciato con mezzora di ritardo, la nostra tabella di marcia era intensa, ma grazie alla sua bravura abbiamo finito quasi con mezzora di anticipo sull'ora stabilita; questo il menù:

- Piccolo sformatino ai funghi
- Piccola sfiziosità di melanzane
- Piccola piramide di spinaci
- Brisocine ripiene alla crema di gorgonzola
- Croissant salati
- Crostini con rollè di peperoni




In tutto eravamo in una ventina scarsa, a differenza di alcuni corsi in cui ad ognuno viene assegnato un piatto da fare qui andavamo tutti di pari passo, tutto era fatto rigorosamente insieme in modo che ogni partecipante potesse intervenire, scrivere, fare foto, seguire l'intero menù.

Il bello però è scoprire i trucchi del mestiere, sapere che se alcune cose a casa, o per meglio dire quasi tutto, non ti viene esattamente come a loro è perchè ci sono dei segreti e soprattutto delle attrezzature di cui io, come voi, non disponete (il forno a vapore, l'abbattitore, un mattarello che peserà 20 kg), sapere che i cuochi a casa loro non cucinano quasi mai o se lo fanno si cimentano in cose semplici, scaloppine, ragù, bistecca ai ferri....

Dopo appunti su appunti, esperimenti, foto, padelle, mestoli, teglie ecc.
ecco il risultato finale:

Che ne dite?????
Ovviamente, tutto quello che era presente sui tavoli alla fine è sparito tra le nostre fauci... e chi resisteva.....

SCALOPPINE AL LIMONE

Oggi voglio proporvi un cult dei piatti preparati al volo, i classici che si fanno quando in casa hai poco e niente, quando arrivano ospiti improvvisi e sai che gradiranno questo piatto: Le scaloppine.
Io le adoro praticamente in tutte le "salse", con i funghi, ai carciofi, ma la scaloppina in casa mia nasce al limone.

Ingredienti: x 4
8 fettine di lombo
100 gr di burro
farina q.b.
succo di 3 limoni
sale q.b.

Io mi faccio già preparare le bistecche di lombo dal macellaio, a casa provvedo solo a togliere il grasso in eccedenza. In una padella antiaderente molto capiente, faccio sciogliere il burro, nel frattempo passo da entrambi i lati le mie fettine di carne nella farina e le metterò a cuocere con il burro; quando saranno ben rosolate, aggiungo a piacere il sale, io uso sempre quello con gli odori, e chiudo il coperchio facendole dorare molto bene. Durante la cottura, le girerò diverse volte facendo attenzione a non rompere la crosticina che si formerà grazie alla farina; verso la fine spargerò su tutta la carne, il succo di 3 limoni, le tolgo dal fuoco e le servo subito in tavola calde e croccanti.
Bon Appetit...

MILLEFOGLIE PER LA BANDA

Come anticipato nei giorni scorsi, il 17 marzo l'ho passato in compagnia della banda municipale di Medicina, dove Paolo suona le percussioni, si sono trovati tutti a mangiare a pranzo visto che avevano un concerto alla mattina e un servizio subito dopo pranzo, così mi è stato chiesto di portare il dolce; avevo in programma da tempo di sperimentare una millefoglie e quale migliore occasione di questa per cimentarmi nell'impresa?? avrei anche avuto il parere di tante persone obiettive e non di parte come al solito.

Ingredienti:
2 rotoli di pasta sfoglia
CREMA CHANTILLY
4 tuorli
1/2 litro di latte
200 gr di zucchero
250 ml di panna liquida per dolci

bignè da riempire
zucchero a velo
cacao 20 gr

Mettere la pasta sfoglia in forno a cuocere 180° per 15 minuti, buttarci una manciata di zucchero per dolcificarla leggermente.
In un tegame portare a bollore il latte, a parte sbattere i 4 tuorli con lo zucchero e quando il latte sarà sufficientemente caldo unire i due composti e con una frusta amalgamare il tutto molto bene continuando a mescolare finchè la crema non si sarà addensata; togliere dal fuoco e lasciar raffreddare. Montare la panna  e aggiungere una metà alla crema ormai fredda. Su un vassoio stendere uno strato di pasta sfoglia, creare uno strato di crema abbondante, sovrapporre il secondo strato di pasta sfoglia e con la crema rimasta rivestire tutti i bordi della torta e adagiarvi sopra della pasta sfoglia a briciole. Dividiamo la panna rimasta in due ciotole separate, lasciamo in naturalezza quella bianca e nell'altra ciotola amalgameremo il cacao rendendolo di un colore scuro che farà contrasto col bianco. Riempiamo con una siringa da pasticceria i bignè, adagiamoli sulla torta a piacere e spolverizziamo con zucchero a velo; con la panna rimasta creiamo delle decorazioni sulla superficie della torta rimasta, possiamo fare degli spumini, delle righe, insomma sbizzarriamoci.
Ecco il risultato che ho ottenuto ed i commenti sono stati tutti positivi.

Consiglio: se potete mettetela in freezer per un paio di ore in modo che la crema e la panna si solidifichino un poco altrimenti rischiate lo spatascio della farcitura.


Bon Appetit!

TORTA PER LA FESTA DEL PAPA'

Oggi è San Giuseppe, e tutti noi la associamo alla festa del papà; per questa occasione non potevo farmi scappare l'idea di una torta che fosse personalizzata per il mio adoratissimo papino.
Dovete sapere che mio padre va verso i 70 anni, è un uomo di una volta, con ancora vecchi valori, con idee antiche, con le tradizioni ben salde e pochi fronzoli per la testa; in poche parole è come un uomo di un'altra epoca nel 2011; per questo motivo forse per me è così speciale, da piccolina, ma ancora adesso l'ho visto sempre e solo lavorare, ricordo che quando ero all'asilo era lui che guidava il pulmino che ci portava il pranzo e tutti i giorni correvo a dargli un bacio, ricordo che era lui che mi veniva a prendere alla fermata della corriera ogni giorno dopo la scuola, lui anche oggi cura il suo giardino, il suo orto che ci regala tutto l'anno le verdure che mi piace tanto cucinare, lui piantò i tulipani per tutto il prato quando gli dissi che erano i miei fiori preferiti, lui lavora tutta le sere in garage sistemando vecchi mobili che altri butterebbero, lui mi ha regalato una libreria per la nuova casa e la custodirò come se fosse il bene più prezioso che ho.
Scrivendo queste cose un pò mi commuovo, chi di noi non si commuove pensando ai propri genitori?? per questo la torta che vedrete è dedicata a lui e ai suoi amati attrezzi di lavoro.....


La torta è un semplicissimo pan di spagna farcito con nutella e mascarpone addolcito con zucchero a velo, la copertura è di pan di zucchero bianca, idem gli utensili (cacciavite e chiave inglese) con aggiunta di coloranti alimentari, un pizzico di arancione per i pois e la cornice che avvolge la torta come una corda.

Auguri papà.....

QUICHE SPINACI E PROSCIUTTO

Per questa ricetta devo ringraziare Marta, amica della mia futura suocera che, a parte essere una bomba di bravura in cucina, ogni tanto ci regala le sue ricette; ecco la prima che ho assaggiato: Quiche spinaci e prosciutto. Questa torta salata si presta molto bene ad essere preparata durante tutto l'arco dell'anno perchè a seconda della stagionalità, si modifica la verdura - zucchine in estate, cavolfiore in pieno inverno, spinaci in primavera ecc... più bello di così......


Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia
1 etto di prosciutto cotto
spinaci
1 scamorza affumicata
olio q.b.
sale, pepe q.b.

Mettiamo a cuocere gli spinaci in un tegame pieno di acqua salata, lasciamoli scottare e poi li scoleremo facendogli perdere gran parte della loro acqua.
Srotoliamo la pasta sfoglia dalla sua confezione e la adagiamo in uno stampo di massimo 24 cm di diametro ricoperto con carta forno; sul fondo della sfoglia adagiamo gli spinaci salati e pepati in precedenza, uno strato abbondante di scamorza tagliata a fette e per finire il prosciutto cotto; per dare un effetto "romantico" alla quiche, io di solito cerco di arrotolare la pasta in eccedenza formando una specie di decoro a pieghe che a cottura ultimata regalerà un effetto svolazzante.


Io consiglio vivamente di provarla, ne mangerei una intera da sola.

Con questa ricetta partecipo al contest di Marcella: http://marcellaincucina.blogspot.com/search/label/Contest 

CROCCHETTE DI PATATE

Buongiorno a tutti quanti e soprattutto buon 150° anniversario alla nostra Italia, dove per un giorno, finalmente, vengono messe da parte le polemiche e si parla solo di ciò che di bello è stato fatto nel nostro paese.
Oggi, nonostante la giornata patriottica, propongo una ricetta che a poco a che fare con l'Italia, le crocchette di patate; chi non adora le crocchette, io ne vado assolutamente ghiotta e sono pronta ad infilzare le mani di chiunque tenti di rubarmele dal piatto. :)

Ingredienti

patate 300 gr
sale, pepe, noce moscata q.b.
2 uova
pan grattato
olio per friggere

Pelate le patate e lavatele molto bene sotto l'acqua corrente, in un tegame mettiamo dell'acqua con del sale grosso q.b. a bollire e ci immergeremo le nostre patate per 20/30 minuti finchè non saranno ben cotte.
Terminata la cottura le passiamo nello schiaccia patate fino ad ottenere il classico purea che lasceremo raffreddare finchè non sarà abbastanza tiepido da poterci mettere un uovo senza che questo si cuocia; mescoliamo patate e uovo e insaporiamo il tutto con sale, pepe e noce moscata a vostro gusto.
In un piatto sbattiamo l'uovo rimasto, mentre in un altro distribuiamo il pan grattato. Con il composto di patate modelliamo la classica forma cilindrica delle crocchette, a piacimento si possono fare anche rotonde, immergiamo dentro l'uovo sbattutto e successivamente nel pan grattato; come sapete adorando le crosticine croccanti, io ho ripetuto questo passaggio due volte per far formare uno strato abbastanza spesso di doratura. In una padella facciamo scaldare l'olio e immergiamo le crocchette ottenute girandole su tuti i lati per facilitare una frittura omogenea; devono raggiungere la classica doratura color mattone per essere pronte.




Ora corro ad ultimare la millefoglie che porterò oggi a mezzogiorno presso la sede della banda dove suona Paolo, hanno avuto la bellissima idea di pranzare tutti quanti insieme e poi andare a suonare per il concerto dell'anniversario.

Bon Appetit!

SOGLIOLA AL FORNO CON POMODORINI E OLIVE

Ebbene, questo è un momento cruciale nella storia del mio blog e della mia vita culinaria, per la prima volta in vita mia, ho fatto un piatto di pesce. Dovete sapere che io non mangio pesce, proprio non riesco a farmelo piacere, sarà perchè forse da piccolina ho sempre avuto un pesciolino rosso che mi ha fatto "compagnia" per 5 anni, sarà perchè ho sempre visto mio zio (pescatore) aprire e sventrare queste creature che proprio non mi vanno giù... quando poi becchi quei piatti dove il pesce è intero e ti guarda con due occhi bianchi spalancati... mi viene la pelle d'oca.... brrr...brrrr
Non è che mi sia spesa moltissimo per questa ricetta perchè a comprare dei filetti già puliti sono capaci tutti, però è la volontà che mi fa sentire potentissima stasera. Ecco quindi un piatto per chi come me non adore il pesce, ma se ben nascosto è anche capace di mangiarlo tutto e dire che era buonissimo. :p



Ingredienti:

1 "bistecca" di sogliola
olive nere denocciolate (a scelta)
pomodorini ciliegina (a scelta)
farina q.b.

Tagliate a metà i pomodorini e conditeli con sale, pepe e olio mescolandoli molto bene.
Cospargiamo la sogliola con la farina, io ho abbondato perchè adoro le crosticine e soprattutto che siano croccanti quindi.... l'abbondanza non fa carestia e mettiamone.
Adagiamo la sogliola dentro un contenitore di alluminio da forno con un filo di olio perchè non si attacchi al fondo durante la cottura; cuociamo a 180° per 30 minuti; solamente a cottura quasi ultimata aggiungo le olive nere denocciolate e i pomodorini tagliati precedentamente, avendo cura di distribuirli su tutta la superficie per dare sapore.

Questa ricetta si sposa molto bene con, come la chiamo io, la cucina a sentimento, ossia siamo noi a decidere la quantità di ingredienti che vogliamo mettere, in questo caso olive e pomodori, io non sono stata molto generosa, ma neanche mi aspettavo una sogliola che era grande quasi come una balena. :)

Bon Appetit

FILETTO IN CROSTA


Buona domenica a tutti, per me non è cominciata molto bene, anzi per niente... chiedo a voi, in particolare alle donne se è normale che un uomo non apprezzi mai gli sforzi e le difficoltà che si fanno per stare insieme, ma sembra che tutto sia dovuto; parlo in particolare per quelli a cui esprimi le tue difficoltà e ti dicono: - Poverina... (come a prenderti in giro)... non sono terribilmente irritanti e vorresti lanciargli un padella contro??? Bene, dopo questo sfogo comunico la ricetta della domenica che penso stia benissimo in un giorno di festa. Si tratta di un filetto in crosta.
Qui devo ammetterlo ci ha messo lo zampino la Clerici, da cui ho visto farlo e siamo rimasti tutti un pò sbalorditi in casa, in parte perchè sembra un piatto difficile da realizzare e dall'altro proprio perchè invece è facilissimo. Premetto che ho tralasciato un ingrediente nella mia versione che dirò nella procedura.

Ingredienti:

500 gr di filetti di vitello (testa)
1 rotolo di pasta sfoglia
sale, pepe, rosmarino
30 gr di burro
patè di vitello

Massaggiare il filetto di vitello con del sale e del pepe, finchè non si sarà sufficientemente insaporito; in una padella fate sciogliere i 30 gr di burro con il rosmarino, potete mettere un rametto intero. Far rosolare il filetto su tutti i lati aiutandovi con delle palette o due cucchiai di legno.
Accendete il forno a 200°; nel frattempo il filetto si deve raffreddare. A questo punto, andrebbe ricoperto dal patè di vitello, cosa che io non ho fatto, in primis perchè non l'ho trovato, ma anche se fosse non l'avrei messo perchè per i miei gusti non mi aggrada molto. Srotolare la pasta sfoglia e avvolgere il filetto chiudendo con del latte i bordi rimasti, che io per bellezza ho decorato con una forchetta, fare dei tagli trasversali sulla superficie per permettere al vapore che si formerà in cottura di fuoriuscire.
Infornare per 25-30 minuti. Ed ecco il risultato

 Bon Appetit!

P.S.: volevo ringraziare i ragazzi di Medicina per la bella serata di ieri. Grazie a tutti.

LA RICETTA DEL MESE: MARZO 2011 SCRIGNO DI FROLLA AGLI AMARETTI

Eccomi di nuovo alle prese con la scelta della ricetta designata a far parte della mia raccolta.
Questo mese è stato più facile, sono andata a colpo sicuro, ero certa della mia scelta e la motivazione l'ha scritta direttamente lui, l'amore per le nonne che sono insostituibili; il prescelto è Alessandro, in arte Un papero in cucina, ecco qui il suo blog http://unpaperoincucina.blogspot.com/ ed ecco la sua ricetta:

Scrigno di frolla agli amaretti


Eccoci ad un dolce che io AMO, forse il mio preferito: due dischi di pasta frolla intorno ad un cuore di crema pasticcera ed amaretti. Questa ricetta la associo alla mia cara nonna materna che con amore mi ha sempre viziato e mi ha inseganto a fare questa torta; l'ho leggermente modificata per certe cose ma fondamentalmente è la stessa...
Quando penso a questa torta mi vengono in mente immagini della famiglia, quando ci si trovava tutti a cena dalla nonna, immagini di un'infanzia trascorsa tra giochi e merende.. insomma quei momenti della vita che rimangono indelebilmente impressi nella mente. Questa torta la dedico perciò alla mia adorata nonna materna.
Ma ora bando ai sentimentalismi e via alla ricetta :)


Ingredienti pasta frolla (per 2 dischi):
  • 200gr di burro
  • 2 uova
  • 120 gr di zucchero
  • 400 gr di farina
  • sale q.b.
Ingredienti per il ripieno:
  • 400 ml d latte
  • 4 tuorli
  • 100 gr di yogurt  alla crema chantilly 
  • 100 gr di zucchero
  • 40 gr di farina setacciata
  • 1 stecca di vaniglia
  • pizzico di sale
  • 200 gr di amaretti
Procedimento:
Tagliare i 200 gr di burro a cubetti e lavorarli  a mano con lo zucchero e le uova fino ad ottenere una crema (se volete potete utilizzare un cucchiaio di legno quando il burro sarà ammorbidito). Aggiungete ora un pizzico di sale e la farina setacciata. Lavorare velocemente con le mani l'impasto fino a quando  otterrete una pasta uniforme, morbida e al tatto leggermente appiccicosa. Formate quindi una palla, avvolgetela con la pellicola trasparente e mettete in frigo per 1 ora. 
Prepariamo ora il ripieno di crema :)... questa crema è inusuale dato che balza immediatamente all'occhio la presenza dello yogurt, ma vi assicuro che la consistenza finale non cambia particolarmente ma il gusto migliora notevolmente. Innanzitutto fate sobbollire il latte con la stecca di vaniglia per qualche minuto e lasciate riposare. A parte montate i 4 tuorli con lo zucchero ed un pizzicodi sale, con l'ausilio di un frustino elettrico, fino ad ottenere una spuma chiara. Aggiungete ora la farina setacciata alla spuma e versate il composto in un pentolino. Versate a filo il latte ancora caldo all'interno del pentolio contenente la spuma mescolando velocemente il tutto con un frustino in modo da evitare la formazione di grumi; mettete il tutto a fuoco medio-basso e fate sobbollire per qualche minuto, mescolando sempre per evitare i grumi, fino a che la crema non si sarà addensata. Togliete il pentolino dal fuoco e mescolate ogni tanto per evitare che si formi una "pellicola" sulla superficie della crema.
Togliete ora dal frigo la pasta frolla, lavoratela qualche secondo con le mani per ammorbidirla. Pesate la pasta e dividetela in due parti con cui farete i due dischi di pasta frolla. Lasciate circa 30-40grammi in più per la parte di pasta frolla con cui andrete a fare la base della torta. Stendete il disco per la base con il mattarello facendo attenzione a non romperla (passate con la farina sia il mattarello che la pasta). Quando la pasta avrà uno spessore di 3-5mm arrotolatela sul mattarello e distendetela all'interno di una tortiera che avrete precedentemente imburrato ed infarinato. Bucherellate la base con una forchetta e con il taglia pasta sistemate i bordi e recuperate gli avanzi della pasta.
Versate ora la crema pasticcera (tiepida) all'interno della torta riempiedo circa 3/4 della base di pasta frolla. 
Prendete ora gli amaretti e immergeteli 5 secondi in una scodella contenente del caffè tiepido e disponeteli nella torta appoggiandoli sulla crema in senso circolare. Quando avrete finito gli amaretti comporranno una serie di cerchi concentrici.
Ora arriva la parte manualmente un po' più complicata a prima vista, ma vi assicuro che è semplicissimo, basta seguire le istruzioni :). Prendete ora il secondo disco di pasta frolla e stendetelo con il mattarello (sempre infarinato) fino a che la pasta non avrà uno spessore di 3 mm (deve essere un po' più sottile della base). Utilizzate la tortiera come "unità di misura" per capire quanto deve essere ampio di disco di pasta frolla. 

Appoggiate quindi la tortiera sul disco di pasta frolla e con il taglia-pasta tagliate un cerchio sulla pasta che sarà distanziato di due centrimenti dalla base della tortiera. 
Togliete ora sia la tortiera, sia gli eccessi di pasta, infarinate leggermente  il disco di pasta frolla e il mattarello e avvolgente la pasta intorno a quest'ultimo. Ora srotolate la pasta sopra gli amaretti facendo attenzione che rimangano degli eccessi di pasta su ogni lato. Quando la pasta sarò adagiata sopra gli amaretti, aspettate circa un minuto che prenda forma. Tagliate ora gli eccessi di pasta e tappate i buchi laterali. Con uno stuzzicadente fate 5-6 piccolossimi buchi sul secondo disco di pasta frolla ed infornate in forno pre-riscaldato a 180°C per 30-40min al massimo, fino a che la pasta non inizia a colorarsi. Laciaten riposare nel forno aperto per 15 minuti e poi  a raffreddare anche 2-3 ore (se avete fretta mettete la teglia in frigo). La torta deve essere bene raffreddata e stabile per poterla togliere dalla tortiera senza rompere la frolla sopra il gli amaretti. Prendete quindi un piatto piano largo tanto quanto la torta e appoggiatelo sopra. Tenendo la base della tortiera con la mano sinistra ed il piatto sopra la torta con al destra, invertite la torta in modo che la superficie della torta ora sia appoggiata sul piatto. Togliete la tortiera (si doverbbe togliete da sola) e sempre con la mano sinistra prendete il piatto "da portata" e appoggiatelo sulla base della torta (ricordate che avete la mano destra ancora con l'altro piatto con appoggiata la superficie della torta). Invertite di nuovo la torta ed dopo una spolverata di zucchero a velo ecco a voi la vostra torta :) e buon appetito


Grazie ancora ad Alessandro e per la meravigliosa ricetta che mi ha lasciato e che condivido con tutti.
Approfitto per ringraziare anche tutte le nonne del mondo, anche quelle che, come le mie, non ci sono più, ma che secondo me mi sono vicine soprattutto quando cucino.

Bon Appetit!