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Cucina Lui: Bistecche ai pomodorini
Soleggiata mattina di fine agosto ed un sonnecchioso sbadiglio davanti al pc: ecco l'immagine classica al ritorno dalle ferie estive! Tutti gli anni la stessa storia, ma perchè si aspettano così ansiosamente le due settimane di agosto in cui puoi fare quello che vuoi e passano talmente veloci che pensi subito al Natale?
Mi devo riprendere!!! Ripartiamo quindi dai fornelli dove ho fatto sciopero per mesi interi, un pò per lavoro, un pò per il caldo e son sincera, anche per svogliatezza con una ricetta che era in archivio da un pò a grande sorpresa: una ricetta dal Cucina Lui! Mi spiego meglio, l'idea è quella di creare una pagina interamente dedicata alle ricette cucinate da mio marito, lavorando entrambi a volte ci alterniamo nella preparazione della cena quindi mi sembra giusto dare a Paolo ciò che è di Paolo e quindi partiamo.
Il mio "Lui" ha la passione della fotografia, qui potete trovare alcuni suoi scatti Flickr: Maresca Paolo Photos e a breve aprirà la sua prima mostra fotografica intitolata "Due Terre a Confronto" (Islanda & Sudafrica), più avanti i dettagli :) ma non disdegna la cucina, più nel mangiare in realtà però coi piatti semplici se la cava, come le bistecche ai pomodorini.
Ingredienti:
nr.3 bistecche di vitello
olio evo
sale, pepe q.b.
pomodorini gr.250
origano q.b.
In una padella con un filo di olio, buttiamo i pomodorini lavati e precedentemente tagliati a metà, mescoliamo con un filo di acqua, il sale, il pepe e l'origano q.b. (quantità di misura sempre molto personale); lasciate cuocere fino ad esaurire il liquido.
In una piastra antiaderente, cuociamo le bistecche di vitello su entrambi i lati salandole leggermente ed a fine cottura scaraventiamo sopra la carne i pomodorini quasi fino a coprirle del tutto (come se si nascondessero) :)). Servite calde.
Ovviamente le varianti si sprecano, al posto dei pomodorini, si possono utilizzare formaggi, affettati, altre verdure ecc., l'importante è che stuzzichi l'appetito.
A presto
Mi devo riprendere!!! Ripartiamo quindi dai fornelli dove ho fatto sciopero per mesi interi, un pò per lavoro, un pò per il caldo e son sincera, anche per svogliatezza con una ricetta che era in archivio da un pò a grande sorpresa: una ricetta dal Cucina Lui! Mi spiego meglio, l'idea è quella di creare una pagina interamente dedicata alle ricette cucinate da mio marito, lavorando entrambi a volte ci alterniamo nella preparazione della cena quindi mi sembra giusto dare a Paolo ciò che è di Paolo e quindi partiamo.
Il mio "Lui" ha la passione della fotografia, qui potete trovare alcuni suoi scatti Flickr: Maresca Paolo Photos e a breve aprirà la sua prima mostra fotografica intitolata "Due Terre a Confronto" (Islanda & Sudafrica), più avanti i dettagli :) ma non disdegna la cucina, più nel mangiare in realtà però coi piatti semplici se la cava, come le bistecche ai pomodorini.
Ingredienti:
nr.3 bistecche di vitello
olio evo
sale, pepe q.b.
pomodorini gr.250
origano q.b.
In una padella con un filo di olio, buttiamo i pomodorini lavati e precedentemente tagliati a metà, mescoliamo con un filo di acqua, il sale, il pepe e l'origano q.b. (quantità di misura sempre molto personale); lasciate cuocere fino ad esaurire il liquido.
In una piastra antiaderente, cuociamo le bistecche di vitello su entrambi i lati salandole leggermente ed a fine cottura scaraventiamo sopra la carne i pomodorini quasi fino a coprirle del tutto (come se si nascondessero) :)). Servite calde.
Ovviamente le varianti si sprecano, al posto dei pomodorini, si possono utilizzare formaggi, affettati, altre verdure ecc., l'importante è che stuzzichi l'appetito.
A presto
Convivere con la campagna ed i suoi "abitanti"
C’era una volta una ragazza trasferitasi in campagna per amore, sognava una casa in stile country, comprava salopette per stare fuori all’aria aperta e cappelli di paglia per non ustionarsi durante le giornate estive; ma non aveva fatto i conti con loro…. Gli animali!!!!!
La ragazza fin da bambina guardava documentari in televisione ed amava la natura ed il regno animale nelle sue più varie sfaccettature, desiderava fare un lavoro come biologa o documentarista che le permettesse di viaggiare e scoprire luoghi lontani e sconosciuti, ma scoprì che non serviva spostarsi di molto per conoscere specie “aliene” che invasero la sua vita J.
Conobbe per prima la piccola rondine che sorvolava il suo tetto durante la primavera facendo il nido sul cornicione delle stalla, le vedeva volteggiare sopra il suo orto cibandosi delle prime zanzare e piccoli insetti, ma scoprì che questo animaletto così piccino e tenero non sa che lo stendino con i vestiti lavati di bucato fresco e profumato non è una toilette in cui chi la disegna a mò di decorazione a zig zag vince una scatola di vermi succulenti.
Si fece poi avanti il dolcissimo gattino con sua sorella zoppetta che la ragazza aveva cresciuti fin da piccolini, che la seguono ovunque vada, strusciandosi tra le sue gambe e venendole incontro quando arriva in macchina da lavoro che hanno frainteso lo sgomberare casa con lo distruggere lo zerbino dalla porta per fare più spazio ai nuovi ospiti.
Quatto quatto arriva il topolino di campagna che smarrendo la strada per andare a trovare suo cugino in città si infilò da chissà dove finendo dietro la botola del muro del salotto e che annoiandosi decide bene di sgranocchiare la schiuma che ricopre tutti i tubi del gas, certo… non è mica facile trovare del cibo in questo posto strettissimo.
La scienza poi non ti insegna che i bruchi adorano stare sotto la lavatrice, perché si infilano sotto la zanzariera e trovano un comodo giaciglio umido tipo hummus in cui ambientarsi sbucando fuori durante le ore serali per godersi lo spettacolo dell’oblò che centrifuga jeans e magliette.
Infarto assicurato mentre vai per chiudere la finestra ed alzando lo sguardo trovi un lucertola con tanto di coda (chi ha mai visto una lucertola con una coda così, di solito la perdono) a 5 cm dalla faccia che tenta di sgattaiolare dentro la camera e magari sdraiarsi sul letto.
Io non amo moltissimo la favola di Pinocchio, ma di coscienze ne ho da vendere, un grillo… un grillo… un grillo….tantissimi grilli, si infilano sotto il divano, il mobile della sala, saltano sull’asse da stirare, sono curiosissimi e più passa il tempo più si ingrossano sembra si nutrano di polvere J
Le notti d’estate poi la ragazza non si annoia di certo e vive d’amore con le serenate che gli fanno i giovani rospetti della cassa d’espansione che c’è a pochi metri dai campi, così invadenti da autoinvitarsi e appostarsi negli angoli della porta per origliare e rinfrescarsi.
La ragazza scoprì col tempo che annoiarsi in campagna è impossibile e avrebbe voluto far capire a molti che c’è tutto un mondo fuori dalle nostre mura che vale la pena di scoprire; per lei ciascuno di loro cercava a modo suo di farsi notare, dopotutto non si può pensare di escludere la natura dal nostro mondo… basta solo accompagnarli fuori JJJ insegnargli a bussare JJJJJ e disinfettare la casa tutte le volte JJ
Il signor e la signora Qua Qua (mute)
Cocca
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| Vita da Cane |
Elvis & Spresley
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| Rondine |
Senza un periodo di crisi non esisterebbero i momenti di crescita
Ma voi come fate a capire quando è una giornata no? Per me è semplice, tutto comincia dal mattino…. “Zzzzzzzz…. Ronf ronf” – DRIIIIIIIINNNN – Nooooooooooooooooooooo – “CAUGHT” – AHI – UFF – PERCHE’ SPEGNETE LA LUCE. Buongiorno!
Mi alzo in ritardo, ben 20minuti dopo la tabella di marcia, che già al normale è stringata; neanche oggi riesco ad infilarmi le lenti a contatto per questioni di tempo…. Immagino il mio ottico che mi corre dietro con il martello; colazione con pane e marmellata che immancabilmente si rovescia sul tavolo dalla parte spalmata ed il suono è più o meno questo: “PAFF”; esco di casa e fino al lavoro tutto sembra andare bene, al solito qualcuno mi taglia la strada, ma ho scoperto che a Medicina è un’abitudine, quindi non mi meraviglia più dover frenare bruscamente per mancata precedenza…. Ma chi vi da la patente?
Al lavoro un delirio, il telefono salta da solo da tanto suona, il campanello si inchioda e non smette più di suonare, i miei clienti che sembrano essersi dati appuntamento alla stessa ora in studio chiedendomi dei documenti che ovviamente volevano “ieri” . . .ah ah ah che simpatici!!!
Pausa pranzo da paura, eccola, lì, in mostra, grande al punto giusto che galleggia nel brodo, una mosca, blea blea… e poi mi chiedono perché non mangio altro?????! Blea blea!!!
Il pomeriggio sembra riprendersi dall’andamento medio, vedo la luce…. Non in quel senso…. Ho voglia di gelato, ummmmm un cono alla crema con mandorle caramellate, slurp….. invece niente!
In queste occasioni rifletto sul fatto che una giornata che comincia male o viceversa, non è detto che debba terminare nello stesso modo, spesso ci focalizziamo su uno stato d’animo senza accorgerci che siamo noi a determinarlo. Certo, un po’ di sole, relax e tempo libero mica farebbero schifo…… Ah ah ah… invece a lavorare anche sabato…. Evvai….
Senza un periodo di crisi non esisterebbero i momenti di crescita. JJ
Ho letto questa meditazione ieri sera prima di dormire insieme a Paolo, a noi è piaciuta tantissimo:
Un mamma ed un bambino stanno camminando sulla spiaggia.
Ad un certo punto il bambino chiede: “Come si fa a mantenere un amore?”
La mamma guarda il figlio e risponde: “Raccogli un po’ di sabbia e stringi il pungo…”
Il bambino stringe la mano e vede che la sabbia esce. “Mamma, la sabbia scappa!”
“Lo so, ora tieni la mano completamente aperta” Il bambino ubbidisce, ma una folata di vento porta via la sabbia rimanente, “Anche così non riesco a tenerla!”
La mamma: ”Adesso raccogli un altro po’ di sabbia e tienila nella mano aperta come se fosse un cucchiaio… Abbastanza chiusa per custodirla e abbastanza aperta per la libertà”. Il bambino riprova e la sabbia non sfugge dalla mano. E protetta dal vento.
“Ecco come far durare un amore”.
Dolci Ricordi: ma gli angeli bevono davvero caffè?
Vorrei mettere da parte per una volta le pentole e dedicare questo post ad uno dei miei angeli.
Oggi è il suo compleanno, del mio angelo, sarebbero 34!
Che bello dopo tanti anni ricordarlo con il sorriso, parlarci come se fosse sempre dietro di me e perchè no... ogni tanto scherzarci quando le cose non vanno come vorrei.... no, non sono matta, tranquilli, solo grata dopo tanto tempo di ricordarlo così vicino, così vivido nella mente.
Sono la cugina più piccola della famiglia, con una differenza notevole di età con il più grande e sempre mi sono sentita in disparte per questione di argomenti, di maturità, di interessi, ma sorrido ora e anche un pò mi commuovo pensando a lui, che mi ha sempre coccolato e viziato con la sua presenza e la sua allegria, che bello il suo sorriso, la sua gioia di vivere.
Il ricordo più bello? Quando mi alzava tra le sue braccia facendomi volare sopra la sua testa con la nonna ad occhi spalancati dalla preoccupazione... i miei due angeli!
Soprattutto in queste occasioni, penso di aver fatto bene ad aprire un blog tutto mio, passione per la cucina a parte, perchè qui è tutto più facile, parlare ed aprirsi a voi che leggete; è triste pensare che certi argomenti siano tabù, così difficili da esprimere, da affrontare... Che bello poterne parlare così liberamente, poter ricordare così semplicemente, poter vivere i nostri sentimenti senza pregiudizi.
Quindi auguri angelo mio, se poi organizzate una festa lassù, almeno fammi avere un pò di torta. :) O bevete solo caffè????? :) :)
Un bacio
Elisa
Oggi è il suo compleanno, del mio angelo, sarebbero 34!
Che bello dopo tanti anni ricordarlo con il sorriso, parlarci come se fosse sempre dietro di me e perchè no... ogni tanto scherzarci quando le cose non vanno come vorrei.... no, non sono matta, tranquilli, solo grata dopo tanto tempo di ricordarlo così vicino, così vivido nella mente.
Sono la cugina più piccola della famiglia, con una differenza notevole di età con il più grande e sempre mi sono sentita in disparte per questione di argomenti, di maturità, di interessi, ma sorrido ora e anche un pò mi commuovo pensando a lui, che mi ha sempre coccolato e viziato con la sua presenza e la sua allegria, che bello il suo sorriso, la sua gioia di vivere.
Il ricordo più bello? Quando mi alzava tra le sue braccia facendomi volare sopra la sua testa con la nonna ad occhi spalancati dalla preoccupazione... i miei due angeli!
Soprattutto in queste occasioni, penso di aver fatto bene ad aprire un blog tutto mio, passione per la cucina a parte, perchè qui è tutto più facile, parlare ed aprirsi a voi che leggete; è triste pensare che certi argomenti siano tabù, così difficili da esprimere, da affrontare... Che bello poterne parlare così liberamente, poter ricordare così semplicemente, poter vivere i nostri sentimenti senza pregiudizi.
Quindi auguri angelo mio, se poi organizzate una festa lassù, almeno fammi avere un pò di torta. :) O bevete solo caffè????? :) :)
Un bacio
Elisa
Cracker
Non ho ancora avuto l’occasione di presentare un membro della famiglia arrivato già parecchi mesi fa… Ha due occhietti dolci dolci, è piccolo e tenerissimo, dorme parecchie ore al giorno ed è spesso da pulire… sembra la descrizione di un bimbo, ma non lo è; si chiama Cracker ed un piccolo criceto decisamente associale.
Alcuni mesi fa la mia migliore amica nonché testimone di nozze, avendone già due di cui uno molto affettuoso, ha deciso di regalarmi un cricetino e così entriamo in un negozio di animali e lo scelto direttamente io; non c’era un grandissimo assortimento, per questo mi sono subito buttata davanti ai più carini… in quel momento ho pensato come al canile, non sei tu a scegliere il cane, è lui che sceglie te per questo quando solo uno dei tre si è avvicinato al vetro incuriosito ho capito che la scelta era già avvenuta sono uscita contenta come una Pasqua con questo esserino patuffoloso dentro la sua gabbietta non sapendo che la mia amica aveva già provveduto a tutto il necessario per la sua esistenza… praticamente aveva nel baule della macchina la casetta, le ciotole per il cibo e per l’acqua, la sabbietta, il tutolo di mais, la ruota e del cibo… non dovevo fare altro che ringraziarla.
Arrivate a casa abbiamo cominciato ad assemblare il tutto, smorzate un po’ dal fatto che, come tutti gli animali, anche i criceti i primi giorni sono intimiditi dall’ambiente nuovo…???? Siamo sicuri????? Questo in neanche 5 minuti aveva già fatto tutto: girato sulla ruota, mangiato dei croccantini, bevuto dalla ciotola, scavato e rotolato nella sabbia e curiosato dentro la casetta…… :O Alla faccia della timidezza…
In compenso si è rivelato, come ci aveva detto la commessa, una razza veramente associale… tutt’oggi è difficile avvicinarlo tranne quando ha veramente fame da saltarti sul dito, non si fa assolutamente prendere in mano e durante il cambio gabbietta lo devo rinchiudere nella casetta se voglio trovarlo dopo 3 secondi senza che sparisca chissà dove senza farsi più vedere…. Però è veramente dolce la mia piccola peste associale.
BENVENUTA AGNESE
Oggi scrivo in una veste diversa rispetto all'argomento principe del blog, oggi sono solo la zia Elisa che da il benvenuto alla piccola e bellissima Agnese nata il 30 settembre nella splendida forma di 3,5 Kg per 50 cm di pacioccosa lunghezza. La piccola Agnese è stata fin da quando abbiamo saputo della gravidanza un vero angelo, la mamma ha passato una gravidanza serena e in salute, praticamente non ce ne siamo quasi accorti a parte il pancino che cresceva ogni mese, e la stessa tranquillità che ha dimostrato dentro se l'è portata fuori dormendo e mangiando come se nulla potesse disturbarla..... praticamente un tenero fagottino tutto da coccolare.
In realtà io sono già zia di due bimbe meravigliose e so quanto sia una benedizione la nascita in salute di ogni singolo bimbo nel mondo, vuoi già bene a questi esserini ancora prima di vederli e vorresti proteggerli da tutto e tutti.... ora ci godiamo la sua crescita in attesa del primo sorriso, del primo dentino che cade, dei primi passi, della prima parola del primo abbraccio che riceverò da lei.
Benvenuta Agnese :)
Benvenuta Agnese.
In realtà io sono già zia di due bimbe meravigliose e so quanto sia una benedizione la nascita in salute di ogni singolo bimbo nel mondo, vuoi già bene a questi esserini ancora prima di vederli e vorresti proteggerli da tutto e tutti.... ora ci godiamo la sua crescita in attesa del primo sorriso, del primo dentino che cade, dei primi passi, della prima parola del primo abbraccio che riceverò da lei.
Benvenuta Agnese :)
Benvenuta Agnese.
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