Benvenuti.. Mi chiamo Elisa, classe 1987, moglie di un marito meraviglioso, Paolo, il mio "assaggiatore di corte", figlia di due genitori splendidi, la mamma che mi ha ispirato con la sua passione nel preparare il ragù alla bolognese nei pomeriggi invernali con la condensa del vapore sulle finestre, il papà che mi ha regalato la sua dolcezza e la sua pazienza nell'assecondarmi in qualsiasi mia stramberia culinaria, facendomi i complimenti anche se il cibo non era dei migliori.

La cucina è diventata da poco una valvola di sfogo, un hobby rilassate dal quale, forse, pretendo troppo; non faccio mai la stessa ricetta due volte, sono sempre in continuo movimento nel cercare libri di cucina e sfogliarne le pagine fino ad arrivare all'ispirazione del momento. Una vera e propria passione l'ho trovata nei dolci, proprio io che ho un marito diabetico e una personale intolleranza al lattosio... buffo no? Così invento e modifico le ricette fino ad adattarle alle nostre esigenze, facendo lavorare l'immaginazione. Adoro indossare il grembiule che mi ha regalato la nonna da bambina, quando insieme preparavamo le crescentine fritte, sporcarmi di farina fino ai gomiti e poi dimenticandomi di essere sporca, me la spargo su tutta la faccia per spostarmi i ciuffi di capelli che rimangono fuori dalla coda, insomma, adoro il cibo... godiamocelo.

LA RICETTA DEL MESE: MARZO 2011 SCRIGNO DI FROLLA AGLI AMARETTI

Eccomi di nuovo alle prese con la scelta della ricetta designata a far parte della mia raccolta.
Questo mese è stato più facile, sono andata a colpo sicuro, ero certa della mia scelta e la motivazione l'ha scritta direttamente lui, l'amore per le nonne che sono insostituibili; il prescelto è Alessandro, in arte Un papero in cucina, ecco qui il suo blog http://unpaperoincucina.blogspot.com/ ed ecco la sua ricetta:

Scrigno di frolla agli amaretti


Eccoci ad un dolce che io AMO, forse il mio preferito: due dischi di pasta frolla intorno ad un cuore di crema pasticcera ed amaretti. Questa ricetta la associo alla mia cara nonna materna che con amore mi ha sempre viziato e mi ha inseganto a fare questa torta; l'ho leggermente modificata per certe cose ma fondamentalmente è la stessa...
Quando penso a questa torta mi vengono in mente immagini della famiglia, quando ci si trovava tutti a cena dalla nonna, immagini di un'infanzia trascorsa tra giochi e merende.. insomma quei momenti della vita che rimangono indelebilmente impressi nella mente. Questa torta la dedico perciò alla mia adorata nonna materna.
Ma ora bando ai sentimentalismi e via alla ricetta :)


Ingredienti pasta frolla (per 2 dischi):
  • 200gr di burro
  • 2 uova
  • 120 gr di zucchero
  • 400 gr di farina
  • sale q.b.
Ingredienti per il ripieno:
  • 400 ml d latte
  • 4 tuorli
  • 100 gr di yogurt  alla crema chantilly 
  • 100 gr di zucchero
  • 40 gr di farina setacciata
  • 1 stecca di vaniglia
  • pizzico di sale
  • 200 gr di amaretti
Procedimento:
Tagliare i 200 gr di burro a cubetti e lavorarli  a mano con lo zucchero e le uova fino ad ottenere una crema (se volete potete utilizzare un cucchiaio di legno quando il burro sarà ammorbidito). Aggiungete ora un pizzico di sale e la farina setacciata. Lavorare velocemente con le mani l'impasto fino a quando  otterrete una pasta uniforme, morbida e al tatto leggermente appiccicosa. Formate quindi una palla, avvolgetela con la pellicola trasparente e mettete in frigo per 1 ora. 
Prepariamo ora il ripieno di crema :)... questa crema è inusuale dato che balza immediatamente all'occhio la presenza dello yogurt, ma vi assicuro che la consistenza finale non cambia particolarmente ma il gusto migliora notevolmente. Innanzitutto fate sobbollire il latte con la stecca di vaniglia per qualche minuto e lasciate riposare. A parte montate i 4 tuorli con lo zucchero ed un pizzicodi sale, con l'ausilio di un frustino elettrico, fino ad ottenere una spuma chiara. Aggiungete ora la farina setacciata alla spuma e versate il composto in un pentolino. Versate a filo il latte ancora caldo all'interno del pentolio contenente la spuma mescolando velocemente il tutto con un frustino in modo da evitare la formazione di grumi; mettete il tutto a fuoco medio-basso e fate sobbollire per qualche minuto, mescolando sempre per evitare i grumi, fino a che la crema non si sarà addensata. Togliete il pentolino dal fuoco e mescolate ogni tanto per evitare che si formi una "pellicola" sulla superficie della crema.
Togliete ora dal frigo la pasta frolla, lavoratela qualche secondo con le mani per ammorbidirla. Pesate la pasta e dividetela in due parti con cui farete i due dischi di pasta frolla. Lasciate circa 30-40grammi in più per la parte di pasta frolla con cui andrete a fare la base della torta. Stendete il disco per la base con il mattarello facendo attenzione a non romperla (passate con la farina sia il mattarello che la pasta). Quando la pasta avrà uno spessore di 3-5mm arrotolatela sul mattarello e distendetela all'interno di una tortiera che avrete precedentemente imburrato ed infarinato. Bucherellate la base con una forchetta e con il taglia pasta sistemate i bordi e recuperate gli avanzi della pasta.
Versate ora la crema pasticcera (tiepida) all'interno della torta riempiedo circa 3/4 della base di pasta frolla. 
Prendete ora gli amaretti e immergeteli 5 secondi in una scodella contenente del caffè tiepido e disponeteli nella torta appoggiandoli sulla crema in senso circolare. Quando avrete finito gli amaretti comporranno una serie di cerchi concentrici.
Ora arriva la parte manualmente un po' più complicata a prima vista, ma vi assicuro che è semplicissimo, basta seguire le istruzioni :). Prendete ora il secondo disco di pasta frolla e stendetelo con il mattarello (sempre infarinato) fino a che la pasta non avrà uno spessore di 3 mm (deve essere un po' più sottile della base). Utilizzate la tortiera come "unità di misura" per capire quanto deve essere ampio di disco di pasta frolla. 

Appoggiate quindi la tortiera sul disco di pasta frolla e con il taglia-pasta tagliate un cerchio sulla pasta che sarà distanziato di due centrimenti dalla base della tortiera. 
Togliete ora sia la tortiera, sia gli eccessi di pasta, infarinate leggermente  il disco di pasta frolla e il mattarello e avvolgente la pasta intorno a quest'ultimo. Ora srotolate la pasta sopra gli amaretti facendo attenzione che rimangano degli eccessi di pasta su ogni lato. Quando la pasta sarò adagiata sopra gli amaretti, aspettate circa un minuto che prenda forma. Tagliate ora gli eccessi di pasta e tappate i buchi laterali. Con uno stuzzicadente fate 5-6 piccolossimi buchi sul secondo disco di pasta frolla ed infornate in forno pre-riscaldato a 180°C per 30-40min al massimo, fino a che la pasta non inizia a colorarsi. Laciaten riposare nel forno aperto per 15 minuti e poi  a raffreddare anche 2-3 ore (se avete fretta mettete la teglia in frigo). La torta deve essere bene raffreddata e stabile per poterla togliere dalla tortiera senza rompere la frolla sopra il gli amaretti. Prendete quindi un piatto piano largo tanto quanto la torta e appoggiatelo sopra. Tenendo la base della tortiera con la mano sinistra ed il piatto sopra la torta con al destra, invertite la torta in modo che la superficie della torta ora sia appoggiata sul piatto. Togliete la tortiera (si doverbbe togliete da sola) e sempre con la mano sinistra prendete il piatto "da portata" e appoggiatelo sulla base della torta (ricordate che avete la mano destra ancora con l'altro piatto con appoggiata la superficie della torta). Invertite di nuovo la torta ed dopo una spolverata di zucchero a velo ecco a voi la vostra torta :) e buon appetito


Grazie ancora ad Alessandro e per la meravigliosa ricetta che mi ha lasciato e che condivido con tutti.
Approfitto per ringraziare anche tutte le nonne del mondo, anche quelle che, come le mie, non ci sono più, ma che secondo me mi sono vicine soprattutto quando cucino.

Bon Appetit!

LA RICETTA DEL MESE: FEBBRAIO 2011

FEBBRAIO 2011: LINGUINE AI GAMBERI

La Prima Ricetta del Mese ad entrare in Rubrica è quella di Valerio.
 La Cucina come non l'avete mai vista
Devo essere sincera, non sono molto diplomatica, per non far dispetto a nessuno le avrei pubblicate tutte, ma le regole sono regole..... ne andava scelta una, e ho scelto questa pasta con i gamberi proprio perchè a me il pesce non piace e la storia che Valerio mi ha raccontato la dice lunga secondo me. Cosa mi ha raccontato??? leggete voi stessi e capirete.........

 
Ciao a tutti, vi ho mai parlato della mia passione per i gamberi? Non credo, quindi ho deciso che ve la sorbirete ora!
Quando ero piccolo li odiavo in maniera atavica, in realtà non sapevo il perchè ma proprio non li sopportavo, insomma eravamo nemici per la pelle; Probabilmente dipendeva dal loro aspetto non proprio bello a vedersi con tutti quei fili volanti, o forse, più semplicemente, li odiavo perchè in qualche altra occasione li avevo mangiati e non mi erano piaciuti.
Poi il buio più completo per diversi anni, mai più mangiati e nemmeno visti per moltissimo tempo, poi la svolta. Eravamo a pranzo da alcuni familiari, era una bellissima giornata di fine agosto non faceva più così caldo (a quel tempo almeno!!), ed alcuni amici portarono una intera teglia di gamberetti alla diavola, ovviamente orrore e disgusto. Mi ricordo che pensavo:” Guarda un po’ che figura mi tocca fare!! Sono a pranzo da familiari (non avvezzi a ricevere un no come rifiuto sul cibo come nelle migliori tradizioni partenopee :-) ) degli ospiti portano un piatto che tutti ammirano ed io sarò costretto a rifiutare esponendomi al pubblico ludibrio!! La vita è uno schifo”. Ecco pensavo esattamente questo, e infatti questo successe…o  quasi. Quando arrivò il mio turno io rifiutai e Michele (che ringrazio a questo punto!!) chiese il perchè, io ovviamente cominciai ad arrampicarmi su specchi molto lisci accampando scuse a dir poco patetiche del tipo: “mi scoccio non li so sbucciare e non mi va di sporcarmi le mani, poi mi infastidisce il budello sabbioso”. Lui miracolosamente dice: “va bene!!”, dopo qualche minuto ritorna con un enorme piatto di gamberi si siede vicino a me e…:” guarda Valè, pulire i gamberi è una sciocchezza  basta prenderli con la forchetta sul ventre e poi fare leva sotto le bucce con il coltello e…zac il gambero è pulito,ed il budello neanche si vede in questi gamberi perchè sono piccoli!!”, a quel punto non avevo più scuse ero costretto a mangiarlo e quindi mentre sudavo pensando al saporaccio che avrei di li a poco dovuto sentire sperando di non sentirmi male, misi in bocca quel maledetto gambero che così tanta paura mi stava facendo. Con sorpresa scoprii però che quel gambero era cucinato divinamente, con un sughetto di pomodoro fantastico, pepato e salato al punto giusto ed ovviamente un quantitativo di peperoncino che mi mise un lanciafiamme al posto della bocca, ma il risultato mi sbalordì in maniera tale che li mangiai tutti senza problemi. Da quel giorno è nato il mio amore sconfinato per i gamberi ed i crostacei in genere.
Certo la storia sembra quella che si racconta ai bambini per convincerli a fare qualcosa, ma del resto io stesso ero poco più che un ragazzino.
Questa ricetta che spero vi piacerà la dedico a Michele ed alla sua perseveranza napoletana che mi fece vincere l’odio, del tutto infondato, per questi stupendi gioielli che il mare ci dona incondizionatamente!!
Gli ingredienti per 3 persone:
  • 6 gamberi rossi del Mediterraneo
  • 210 gr. di linguine
  • 1 cipolla
  • aglio
  • curry
  • vino bianco
  • prezzemolo
  • pepe e sale
  • peperoncino
  • olio EVO
Soffriggere in una padella capiente uno spicchio d’aglio la cipolla tritata ed il peperoncino ( meglio se fresco!), attendere giusto il tempo di far appassire la cipolla e quindi aggiungere i gamberi non sgusciati.




Fate rosolare per qualche minuto, quindi svaporate con del vino bianco, girate i gamberi un paio di volte al fine di ottenere una colorazione omogenea.


Dopo qualche minuto aggiungete il curry , sale e pepe. Coprite la padella e cuocete a fiamma moderata per circa 5-10 minuti per completare la cottura dei gamberi.




Nel frattempo cuocete la pasta scolatela quando mancherà qualche minuto dalla fine della cottura, che verrà quindi ultimata in padella insieme ai gamberi, non dimenticate di conservare ancher dell’acqua di cottura della pasta per saltare le linguine.
Una volta scolata la pasta unitela ai gamberi, ponete il tutto su una fiamma forte ed aggiungete anche parte dell’acqua di cottura per evitare che il piatto si secchi troppo. Aggiungete del prezzemolo fresco tritato ed impiattate.




La parte più difficile della ricetta sta nel cuocere i gamberi a puntino, una cottura eccessiva li rende gommosi, mentre una troppo breve li rende complicati da sbucciare ed un po’ fastidiosi da mangiare quindi prestate la massima attenzione in questa fase. Per il resto non ci sono particolari difficoltà, quindi provatelo perchè è squisito.
Buon appetito!!

LA RICETTA DEL MESE

NEWS: Vorrei vivacizzare un pò il mio blog, ed ho pensato a questa iniziativa.

"LA RICETTA DEL MESE"
In cosa consiste? Semplice. Mi piacerebbe ricevere tramite il mio indirizzo di posta zuccheroenon@gmail.com le Vs ricette preferite, le ricette del cuore, quelle che mangereste tutti i giorni, oppure i piatti che in qualche modo sono legati alla Vs. vita e alle occasioni speciali; a fine mese selezionerò la più bella, verrà pubblicata sul blog e gli verrà dedicata una pagina a parte in cui verranno poi archiviate tutte le ricette del mese; le ricette potranno essere accompagnate da foto illustrative con i Vs nomi e i vostri siti internet o indirizzi blog cosi che tutti possano conoscervi.

Che ne dite?
SCRIVETEMI......