CORSO EDA DI CUCINA: PASTICCERIA SALATA
Buon venerdì a tutti! Qui c'è un sole meraviglioso e ci viene regalata anche una leggera brezza primaverile.
Ieri sera ho partecipato al mio primo corso di cucina :) :); dovete sapere che proprio nel mio paese c'è una scuola alberghiera l'Istituto Bartolomeo Scappi che ogni anno in questi primi mesi dell'anno organizza dei corsi enogastronici con una decina di serate a tema con la possibilità per chiunque di partecipare; le serate sono tra le più varie, si passa dal filetto di manzo alla cucina del salento, dalla pasticceria salata a quella dolce, dalla paella ai cocktail... insomma per tutti i gusti.
Io sono iscritta a 3 corsi, ciascuno dura 4 ore dalle 18:00 alle 22:00 - Pasticceria salata per feste di compleanno è stato il primo e di seguito il resoconto.
Divertente è partecipare a un corso di cucina, ma ancora più spassoso è avere uno chef per insegnante che non si prende sul serio e scherza tutta la sera; a causa di una riunione scolastica abbiamo cominciato con mezzora di ritardo, la nostra tabella di marcia era intensa, ma grazie alla sua bravura abbiamo finito quasi con mezzora di anticipo sull'ora stabilita; questo il menù:
- Piccolo sformatino ai funghi
- Piccola sfiziosità di melanzane
- Piccola piramide di spinaci
- Brisocine ripiene alla crema di gorgonzola
- Croissant salati
- Crostini con rollè di peperoni
In tutto eravamo in una ventina scarsa, a differenza di alcuni corsi in cui ad ognuno viene assegnato un piatto da fare qui andavamo tutti di pari passo, tutto era fatto rigorosamente insieme in modo che ogni partecipante potesse intervenire, scrivere, fare foto, seguire l'intero menù.
Il bello però è scoprire i trucchi del mestiere, sapere che se alcune cose a casa, o per meglio dire quasi tutto, non ti viene esattamente come a loro è perchè ci sono dei segreti e soprattutto delle attrezzature di cui io, come voi, non disponete (il forno a vapore, l'abbattitore, un mattarello che peserà 20 kg), sapere che i cuochi a casa loro non cucinano quasi mai o se lo fanno si cimentano in cose semplici, scaloppine, ragù, bistecca ai ferri....
Dopo appunti su appunti, esperimenti, foto, padelle, mestoli, teglie ecc.
ecco il risultato finale:
Che ne dite?????
Ovviamente, tutto quello che era presente sui tavoli alla fine è sparito tra le nostre fauci... e chi resisteva.....
Ieri sera ho partecipato al mio primo corso di cucina :) :); dovete sapere che proprio nel mio paese c'è una scuola alberghiera l'Istituto Bartolomeo Scappi che ogni anno in questi primi mesi dell'anno organizza dei corsi enogastronici con una decina di serate a tema con la possibilità per chiunque di partecipare; le serate sono tra le più varie, si passa dal filetto di manzo alla cucina del salento, dalla pasticceria salata a quella dolce, dalla paella ai cocktail... insomma per tutti i gusti.
Io sono iscritta a 3 corsi, ciascuno dura 4 ore dalle 18:00 alle 22:00 - Pasticceria salata per feste di compleanno è stato il primo e di seguito il resoconto.
Divertente è partecipare a un corso di cucina, ma ancora più spassoso è avere uno chef per insegnante che non si prende sul serio e scherza tutta la sera; a causa di una riunione scolastica abbiamo cominciato con mezzora di ritardo, la nostra tabella di marcia era intensa, ma grazie alla sua bravura abbiamo finito quasi con mezzora di anticipo sull'ora stabilita; questo il menù:
- Piccolo sformatino ai funghi
- Piccola sfiziosità di melanzane
- Piccola piramide di spinaci
- Brisocine ripiene alla crema di gorgonzola
- Croissant salati
- Crostini con rollè di peperoni
In tutto eravamo in una ventina scarsa, a differenza di alcuni corsi in cui ad ognuno viene assegnato un piatto da fare qui andavamo tutti di pari passo, tutto era fatto rigorosamente insieme in modo che ogni partecipante potesse intervenire, scrivere, fare foto, seguire l'intero menù.
Il bello però è scoprire i trucchi del mestiere, sapere che se alcune cose a casa, o per meglio dire quasi tutto, non ti viene esattamente come a loro è perchè ci sono dei segreti e soprattutto delle attrezzature di cui io, come voi, non disponete (il forno a vapore, l'abbattitore, un mattarello che peserà 20 kg), sapere che i cuochi a casa loro non cucinano quasi mai o se lo fanno si cimentano in cose semplici, scaloppine, ragù, bistecca ai ferri....
Dopo appunti su appunti, esperimenti, foto, padelle, mestoli, teglie ecc.
ecco il risultato finale:
Che ne dite?????
Ovviamente, tutto quello che era presente sui tavoli alla fine è sparito tra le nostre fauci... e chi resisteva.....
SCALOPPINE AL LIMONE
Oggi voglio proporvi un cult dei piatti preparati al volo, i classici che si fanno quando in casa hai poco e niente, quando arrivano ospiti improvvisi e sai che gradiranno questo piatto: Le scaloppine.
Io le adoro praticamente in tutte le "salse", con i funghi, ai carciofi, ma la scaloppina in casa mia nasce al limone.
Ingredienti: x 4
8 fettine di lombo
100 gr di burro
farina q.b.
succo di 3 limoni
sale q.b.
Io mi faccio già preparare le bistecche di lombo dal macellaio, a casa provvedo solo a togliere il grasso in eccedenza. In una padella antiaderente molto capiente, faccio sciogliere il burro, nel frattempo passo da entrambi i lati le mie fettine di carne nella farina e le metterò a cuocere con il burro; quando saranno ben rosolate, aggiungo a piacere il sale, io uso sempre quello con gli odori, e chiudo il coperchio facendole dorare molto bene. Durante la cottura, le girerò diverse volte facendo attenzione a non rompere la crosticina che si formerà grazie alla farina; verso la fine spargerò su tutta la carne, il succo di 3 limoni, le tolgo dal fuoco e le servo subito in tavola calde e croccanti.
Bon Appetit...
Io le adoro praticamente in tutte le "salse", con i funghi, ai carciofi, ma la scaloppina in casa mia nasce al limone.
Ingredienti: x 4
8 fettine di lombo
100 gr di burro
farina q.b.
succo di 3 limoni
sale q.b.
Io mi faccio già preparare le bistecche di lombo dal macellaio, a casa provvedo solo a togliere il grasso in eccedenza. In una padella antiaderente molto capiente, faccio sciogliere il burro, nel frattempo passo da entrambi i lati le mie fettine di carne nella farina e le metterò a cuocere con il burro; quando saranno ben rosolate, aggiungo a piacere il sale, io uso sempre quello con gli odori, e chiudo il coperchio facendole dorare molto bene. Durante la cottura, le girerò diverse volte facendo attenzione a non rompere la crosticina che si formerà grazie alla farina; verso la fine spargerò su tutta la carne, il succo di 3 limoni, le tolgo dal fuoco e le servo subito in tavola calde e croccanti.
Bon Appetit...
MILLEFOGLIE PER LA BANDA
Come anticipato nei giorni scorsi, il 17 marzo l'ho passato in compagnia della banda municipale di Medicina, dove Paolo suona le percussioni, si sono trovati tutti a mangiare a pranzo visto che avevano un concerto alla mattina e un servizio subito dopo pranzo, così mi è stato chiesto di portare il dolce; avevo in programma da tempo di sperimentare una millefoglie e quale migliore occasione di questa per cimentarmi nell'impresa?? avrei anche avuto il parere di tante persone obiettive e non di parte come al solito.
Ingredienti:
2 rotoli di pasta sfoglia
CREMA CHANTILLY
4 tuorli
1/2 litro di latte
200 gr di zucchero
250 ml di panna liquida per dolci
bignè da riempire
zucchero a velo
cacao 20 gr
Mettere la pasta sfoglia in forno a cuocere 180° per 15 minuti, buttarci una manciata di zucchero per dolcificarla leggermente.
In un tegame portare a bollore il latte, a parte sbattere i 4 tuorli con lo zucchero e quando il latte sarà sufficientemente caldo unire i due composti e con una frusta amalgamare il tutto molto bene continuando a mescolare finchè la crema non si sarà addensata; togliere dal fuoco e lasciar raffreddare. Montare la panna e aggiungere una metà alla crema ormai fredda. Su un vassoio stendere uno strato di pasta sfoglia, creare uno strato di crema abbondante, sovrapporre il secondo strato di pasta sfoglia e con la crema rimasta rivestire tutti i bordi della torta e adagiarvi sopra della pasta sfoglia a briciole. Dividiamo la panna rimasta in due ciotole separate, lasciamo in naturalezza quella bianca e nell'altra ciotola amalgameremo il cacao rendendolo di un colore scuro che farà contrasto col bianco. Riempiamo con una siringa da pasticceria i bignè, adagiamoli sulla torta a piacere e spolverizziamo con zucchero a velo; con la panna rimasta creiamo delle decorazioni sulla superficie della torta rimasta, possiamo fare degli spumini, delle righe, insomma sbizzarriamoci.
Ecco il risultato che ho ottenuto ed i commenti sono stati tutti positivi.
Consiglio: se potete mettetela in freezer per un paio di ore in modo che la crema e la panna si solidifichino un poco altrimenti rischiate lo spatascio della farcitura.
Bon Appetit!
Ingredienti:
2 rotoli di pasta sfoglia
CREMA CHANTILLY
4 tuorli
1/2 litro di latte
200 gr di zucchero
250 ml di panna liquida per dolci
bignè da riempire
zucchero a velo
cacao 20 gr
Mettere la pasta sfoglia in forno a cuocere 180° per 15 minuti, buttarci una manciata di zucchero per dolcificarla leggermente.
In un tegame portare a bollore il latte, a parte sbattere i 4 tuorli con lo zucchero e quando il latte sarà sufficientemente caldo unire i due composti e con una frusta amalgamare il tutto molto bene continuando a mescolare finchè la crema non si sarà addensata; togliere dal fuoco e lasciar raffreddare. Montare la panna e aggiungere una metà alla crema ormai fredda. Su un vassoio stendere uno strato di pasta sfoglia, creare uno strato di crema abbondante, sovrapporre il secondo strato di pasta sfoglia e con la crema rimasta rivestire tutti i bordi della torta e adagiarvi sopra della pasta sfoglia a briciole. Dividiamo la panna rimasta in due ciotole separate, lasciamo in naturalezza quella bianca e nell'altra ciotola amalgameremo il cacao rendendolo di un colore scuro che farà contrasto col bianco. Riempiamo con una siringa da pasticceria i bignè, adagiamoli sulla torta a piacere e spolverizziamo con zucchero a velo; con la panna rimasta creiamo delle decorazioni sulla superficie della torta rimasta, possiamo fare degli spumini, delle righe, insomma sbizzarriamoci.
Ecco il risultato che ho ottenuto ed i commenti sono stati tutti positivi.
Consiglio: se potete mettetela in freezer per un paio di ore in modo che la crema e la panna si solidifichino un poco altrimenti rischiate lo spatascio della farcitura.
Bon Appetit!
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