Compleanno Paolo: 28!!!!!
Giovedì è stato il compleanno di Paolo e non poteva mancare la torta anche se leggera ed adattata alle esigenze del diabete…. o quasi; non è un’impresa facile, lo zucchero è sempre zucchero e per come la giri o prilli in qualche modo deve uscire almeno con un sapore decente.
Avevo adocchiato su un giornale uno stile che mi piaceva, marinaretto, Paolo adora il mare e visto che è un paio di anni che non ci passiamo le ferie, ho pensato di compensare regalandogli uno sguardo marino in questi primi mesi di freddo. Visto che le torte che si vedono sui libri o in televisione in questo ultimo periodo sono decisamente meravigliose e spettacolari ma altamente sconsigliate a mio parere non solo per diabetici ma anche per chi è in salute se non vuole compromettere il suo colesterolo e salvaguardare il fegato, ho tentato di alleggerirla eliminando ogni traccia di burro, creme e cioccolato… la farcia è fatta di solo purea di mele renette senza zucchero aggiunto essendo una tipologia di mela già zuccherina di suo (grazie al mio papy che me ne ha regalate due dal suo albero): tagliate la mela a fettine sottili e fatela cuocere a fuoco molto basso finchè non comincia quasi a sciogliersi…. Queste renette sono fantastiche, fanno tutto da sole!!!
Lascio la ricetta originale del pan di spagna, io l’ho un po’ modificata togliendo dello zucchero.
Pan di Spagna:
nr.5 uova
150 gr di zucchero
150 gr di farina
Un pizzico di lievito per dolci
Separare i tuorli dagli albumi, montare i tuorli con lo zucchero e gli albumi a parte; unite i due composti ed amalgamate poco alla volta la farina setacciata ed infine il pizzico di lievito. Mescolate molto bene il composto dal basso verso l’alto per non far smontare il composto. Ungete una teglia da forno (io prediligo sempre quelle a cerniera), versate il composto ed infornate a 170° per 30 minuti.
Le decorazioni sono fatte con pasta di zucchero (che ovviamente Paolo non ha mangiato, ma rendevano la torta carina), essendo in stile marino ho modellato una barca a vela in 3D (non è venuta proprio bene), con della panna rimasta per far aderire la pasta di zucchero alla torta ho cercato di creare l’effetto onda e poi ho creato un salvagente sopra a dello zucchero di canna per simulare l’effetto sabbia.
Auguri Amore mio!
Petto di Pollo freddo all'aceto balsamico
Devo ammetterlo, questa ricetta è per me una vera e propria chicca; è facile, buono, versatile e difficilmente non piace. Eccolo lui in agguato il non amante dell'aceto balsamico :)
Non è una rivisitazione di nessun libro o rivista di cucina, almeno così penso io, l'ho semplicemente copiata dal quaderno della mia mamma; dovevo pensare a qualcosa da dare a Paolo per cena nei giorni della sua mostra fotografica, non potevo lasciarlo senza cibo e visto che per quanto sia, mangiare fuori ha il suo costo, riduciamo le spese facendo tutto in casa e questa ricetta fredda, ideale in realtà anche per pic-nic, mi è sembrata perfetta, così ho deciso di provarla, eccola in anteprima:
Ingredienti per nr.2 persone:
nr.1 petto di pollo
1 lt di acqua fredda
1 lt di aceto
1 sacchettino di pinoli (a piacere anche mandorle o pistacchi)
aceto balsamico per condire
sale q.b., pepe q.b.
erbe aromatiche tritate
olio evo
In un tegame, mettete il petto di pollo diviso a metà, coprite con l'acqua e l'aceto (le quantità dei liquidi sono indicative, l'importante è che la carne sia coperta); lasciate cuocere per 20/25 minuti e lasciate il pollo a raffreddare nel liquido (consiglio di farlo la sera prima dell'utilizzo, o la mattina per la sera). Tagliate a fettine il petto di pollo per la larghezza ed adagiatela in una pirofila con il fondo di olio evo, condite con sale, pepe ed erbe aromatiche, cospargete di pinoli e come tocco finale l'aceto balsamico, questo sarà uno strato! Mettete un foglio di carta forno e continuate gli strati fino ad arrivare al bordo della pirofila, coprite con pellicola e lasciate raffreddare in frigorifero fino al momento di servirlo.
Come indicato negli ingredienti, i pinoli si possono sostituire con altra frutta a guscio, esempio i pistacchi o le mandorle, personalmente consiglio i pinoli perchè contrastano il sapore tenue del pollo e lo rendono più ricco; potete servire il tutto su un letto di insalata mista.
Brasato al Vino Rosso con Verdure
Ogni volta che apro un libro di ricette mi riprometto di tentare con qualcosa di più elaborato ed impegnativo per mettermi alla prova; inevitabilmente finisco col fare poi le solite cose semplici e banali… tranne stavolta in cui ho superato la reticenza verso la cottura della carne e mi sono data al brasato!
-Perché no? Dopotutto l’esperimento non l’ho fatto durante una cena con amici, quindi in caso di fallimento solo io e Paolo ne saremmo rimasti delusi; così seguendo passo passo la ricetta per evitare ogni minimo errore, come mio solito, poiché alla fine faccio sempre di testa mia, lista della spesa alla mano e partenza!
Ingredienti per nr.2 persone:
carne per brasato (polpa di manzo o cappello del prete) io ho utilizzato quest’ultimo. Non so dire la quantità, ho chiesto direttamente consiglio al macellaio.
½ bottiglia di vino rosso
Nr.2 carote
Nr.1 costa di sedano
Nr.1 cipolla
½ lt di brodo di dado (anche vegetale poiché meno salato)
Nr.3 cucchiaio di olio
Sale aromatico con rosmarino ed aglio
Fate marinare nel vino la carne con tutte le verdure tagliate a rondelle per almeno 3 ore; in una padella dal doppio fondo, sciogliete il burro con l’olio e fate rosolare la carne su tutti i lati e lasciate cuocere per 20 minuti a coperchio semi coperto, dopo di che aggiungete il sale con le erbe tritate (rosmarino, salvia e timo) ed aglio, lasciate cuocere altri 10 minuti ed aggiungete il vino; la carne cuocerà per 3 ore, aggiungete del brodo se necessario e girate la carne durante la cottura per ottenerla il più possibile omogenea; a mezzora dalla fine, aggiungete le verdure lasciate da parte. Tagliate e servite caldo.
Mio risultato finale: Paolo non è mai stato così contento, la carne era morbidissima, contro ogni mia aspettativa ed ero al settimo cielo; ho spezzato la diffidenza contro la carne YESSSSSSS.
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