Involtini di bresaola e pomodori secchi
Oggi è uno di quei classici pomeriggi freddi in cui vorrei essere da tutt’altra parte, fantastico ad occhi aperti su posti in cui probabilmente non metterò mai piede e che vedrò solamente in cartolina; a volte ho l’impressione di non sfruttare la mia vita come vorrei… sento di voler viaggiare, esplorare ed imparare, mentre invece sono e siamo legati ad una realtà che non ci permette di goderci la nostra vita, se pensiamo che fino probabilmente alla morte (dati i calcoli delle pensioni io credo di morire su una scrivania) dovremmo lavorare per la gloria guadagnando niente e pagando solamente tasse per servizi che non ci verranno mai offerti… mi viene da piangere!!!
Ma cavoli, ho 25 anni ed il mio unico pensiero deve essere quello di andare a lavorare????? E la mia vita? E le cose che vorrei fare? Fare una bella torta a più piani, un week end romantico con mio marito, un pomeriggio passato in giro con gli amici??? L’unica domanda è sempre: -“Quando?”
Quando, che si lavora fino alla sera e si arriva a casa sfiniti e devi preparare la cena e il più delle volte ti dimentichi di prendere fuori la carne da freezer? Quando farò una torta a più piani che mi ci vuole una giornata intera, e chi pulisce intanto? Quando farò un week end romantico che non mi danno un giorno di ferie neanche a pregarli in ginocchio?
Per non parlare di chi un lavoro lo ha perso, o non lo hai trovato, chi ha i propri sogni in sospeso tra la realtà e l’impossibilità; questi siamo noi, i giovani di oggi, che non sanno, o forse preferiscono non immaginare come sarà il loro futuro… peggiore di questo???? Non ci voglio pensare!!!!
Scusate lo sfogo, ricomponiamoci e torniamo alla cucina, oggi propongo degli involtini di pollo ripieni di bresaola e pomodori secchi.
Ingredienti x 2 persone:
nr.6 bistecche di petto di pollo
nr.6 fette di bresaola
nr.3 pomodori secchi
sale q.b.
Prendete le bistecche di pollo (fatele tagliare al macellaio) e sbattetele con batticarne ricavandone uno spessore di pochi mm, adagiate una fetta di bresaola e mezzo pomodoro; aiutandovi con entrambe le mani, rotolate la carne ricavandone un involtino e fermandolo con degli stuzzicadenti.
In una padella con pochissimo olio adagiate gli involtini e cospargeteli di pochissimo sale (il pomodoro secco ne ha già molto); lasciateli cuocere a fuoco basso per 10 minuti rigirandoli di tanto in tanto finchè non saranno dorati da tutti i lati.
Io li ho serviti su un letto di valeriana fresca… buonissimi.
Passato di Ceci... ehi ma nevica!
Cavoli, allora fa sul serio… Nevica!
La mia passione per la neve è scemata da quando presi la patente, a che velocità posso andare? Ci sarà il ghiaccio? Saranno passati con il sale? Riuscirò ad andare al lavoro? Se vado al lavoro riuscirò a tornare a casa? Quando smette di nevicare? Alcuni anni fa invece: Che bello nevica! Domani non si va a scuola! Potrò uscire a giocare! Vorrei che non finisse mai! :) :) :)
Neve a parte, ho sempre meno tempo da passare sul blog che ormai ha le ragnatele, quasi non mi riconosce ma stasera mi sono impuntata e devo assolutamente postare questa ricetta prima che arrivi l’estate :) o per allora non sarà più adatta.
Il tutto nasce dalla reversione di Paolo a legumi e similari così ogni tanto cerco di proporglieli con aspetti e consistenze diverse, i prescelti di questa sfida sono i ceci nello specifico una passata di ceci.
Ingredienti x nr.2 persone:
Ceci gr.150
Sale q.b.
Pepe q.b.
Origano un cucchiaino
Olio evo q.b.
Immergete i ceci in acqua la sera prima. Cuoceteli in pentola a pressione per 10 minuti scarsi da quando comincia a fischiare. Scolateli, tenetene da parte un paio di cucchiai ed il resto frullateli con olio q.b. e qualche cucchiaio di acqua di cottura, sale, pepe e un pizzico di origano; mettete il frullato sul fuoco con un filo di olio, mescolate ed aggiungete i ceci lasciati integri. Servite ben calda, io adoro metterla nelle ciotole.
Compleanno Paolo: 28!!!!!
Giovedì è stato il compleanno di Paolo e non poteva mancare la torta anche se leggera ed adattata alle esigenze del diabete…. o quasi; non è un’impresa facile, lo zucchero è sempre zucchero e per come la giri o prilli in qualche modo deve uscire almeno con un sapore decente.
Avevo adocchiato su un giornale uno stile che mi piaceva, marinaretto, Paolo adora il mare e visto che è un paio di anni che non ci passiamo le ferie, ho pensato di compensare regalandogli uno sguardo marino in questi primi mesi di freddo. Visto che le torte che si vedono sui libri o in televisione in questo ultimo periodo sono decisamente meravigliose e spettacolari ma altamente sconsigliate a mio parere non solo per diabetici ma anche per chi è in salute se non vuole compromettere il suo colesterolo e salvaguardare il fegato, ho tentato di alleggerirla eliminando ogni traccia di burro, creme e cioccolato… la farcia è fatta di solo purea di mele renette senza zucchero aggiunto essendo una tipologia di mela già zuccherina di suo (grazie al mio papy che me ne ha regalate due dal suo albero): tagliate la mela a fettine sottili e fatela cuocere a fuoco molto basso finchè non comincia quasi a sciogliersi…. Queste renette sono fantastiche, fanno tutto da sole!!!
Lascio la ricetta originale del pan di spagna, io l’ho un po’ modificata togliendo dello zucchero.
Pan di Spagna:
nr.5 uova
150 gr di zucchero
150 gr di farina
Un pizzico di lievito per dolci
Separare i tuorli dagli albumi, montare i tuorli con lo zucchero e gli albumi a parte; unite i due composti ed amalgamate poco alla volta la farina setacciata ed infine il pizzico di lievito. Mescolate molto bene il composto dal basso verso l’alto per non far smontare il composto. Ungete una teglia da forno (io prediligo sempre quelle a cerniera), versate il composto ed infornate a 170° per 30 minuti.
Le decorazioni sono fatte con pasta di zucchero (che ovviamente Paolo non ha mangiato, ma rendevano la torta carina), essendo in stile marino ho modellato una barca a vela in 3D (non è venuta proprio bene), con della panna rimasta per far aderire la pasta di zucchero alla torta ho cercato di creare l’effetto onda e poi ho creato un salvagente sopra a dello zucchero di canna per simulare l’effetto sabbia.
Auguri Amore mio!
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