Benvenuti.. Mi chiamo Elisa, classe 1987, moglie di un marito meraviglioso, Paolo, il mio "assaggiatore di corte", figlia di due genitori splendidi, la mamma che mi ha ispirato con la sua passione nel preparare il ragù alla bolognese nei pomeriggi invernali con la condensa del vapore sulle finestre, il papà che mi ha regalato la sua dolcezza e la sua pazienza nell'assecondarmi in qualsiasi mia stramberia culinaria, facendomi i complimenti anche se il cibo non era dei migliori.

La cucina è diventata da poco una valvola di sfogo, un hobby rilassate dal quale, forse, pretendo troppo; non faccio mai la stessa ricetta due volte, sono sempre in continuo movimento nel cercare libri di cucina e sfogliarne le pagine fino ad arrivare all'ispirazione del momento. Una vera e propria passione l'ho trovata nei dolci, proprio io che ho un marito diabetico e una personale intolleranza al lattosio... buffo no? Così invento e modifico le ricette fino ad adattarle alle nostre esigenze, facendo lavorare l'immaginazione. Adoro indossare il grembiule che mi ha regalato la nonna da bambina, quando insieme preparavamo le crescentine fritte, sporcarmi di farina fino ai gomiti e poi dimenticandomi di essere sporca, me la spargo su tutta la faccia per spostarmi i ciuffi di capelli che rimangono fuori dalla coda, insomma, adoro il cibo... godiamocelo.

IL PANE: LEZIONE N.3 - LIEVITAZIONE/MODELLARE IL PANE

La lievitazione è una delle fasi più delicate della preparazione del pane. E' bene rispettare sia i tempi, che la temperatura dell'ambiente (24°-30°). Per la lievitazione potete usare il forno, scaldandolo pochissimo.
I pani preparati con bicarbonato o cremor tartaro vanno infornati subito. Se usate il lievito fresco o in polvere, la lievitazione è una tappa obbligatoria più o meno lunga. Per l'impasto "diretto" la massa deve lievitare una o due volte prima di essere infornata.

IMPASTO DIRETTO: il lievito viene sciolto nei liquidi e incorporato agli ingredienti. Con l'impasto si forma una palla, si adagia in una ciotola unta di olio e si copre con la pellicola.

IMPASTO A TAPPE: richiede un pre-impasto a base di acqua, farina e lievito che riposerà fino a 24 h. Si aggiunge poi gli altri ingredienti e si procederà ad una seconda lievitazione.

AVVERTENZE:
I tempi della lieitazione variano, di solito il volume deve raddoppiare.
Se mettete l'impasto nello stampo a lievitare, fate attenzione che non superi il bordo.

MODELLARE:
Pane Rotondo: date all'impasto lievitato due avvolgiture, volgetelo a accia in giù con la piegatura a contatto con la teglia. Girate la massa su se stessa nello stesso senso: usate la mano sinistra per esercitare una pressione decisa sul tavolo e la destra per modellare.

Filone: stendere la massa col mattarello e avvolgetela su se stessa. A ogni giro pizzicate la pasta, altrimenti durante la cottura si srotolerà. Per evitare l'inconveniente rovesciate il filone in modo che il lembo sia a contatto con la teglia.

Ciambella: modellate a palla, praticate al centro un piccolo taglio con un coltello. Infilatevi la punta delle dita e con un movimenti decisi allargate il buco.

Pane a Cassetta: col mattarello stendi la pasta, spessore 2 cm. Ripiegate i lembi in sotto e mettere nello stampo.

RIFINIRE
Uova e olio sono indispensabili per dare al pane un aspetto invitante, a scelta potete poi dopo aver spennellato questi due ingredienti sull'impasto, far aderire spezie o semi di cereali.
Tagli: quando nei villaggi tutti cuocevano il pane in un unico forno, ciascuna famiglia, incideva la crosta con disegni originali ed unici, a cottura ultimata era impossibile tornare a casa con il pane di un altro.  Basta incidere la sueprficie con un coltello o la punta delle forbici. I segni vanno tracciati prima o dopo la lievitazione a seconda della ricetta.

Cottura: non deve mai superare i 220°, l'importante è conoscere il proprio forno. Se scalda troppo, coprite il pane a metà cottura con un foglio di allumini, se scalda poco, mettere la teglia in un piano più alto del forno.

Il Segreto: nella prte bassa del forno, mettete un pentolino con 3 dita di acqua, che evaporando creerà umidità facendo si che non si secchi la crosta.

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Elisa